La banda di eroi più sgangherata è tornata più fracassona che mai: Legends of Tomorrow is back. Loro sono di nuovo fra noi e niente sarà come prima.”

Al contrario di altri debutti di serie visti dallo scrivente, quella di Legends è stata forse la migliore. Il ritmo, le battute, i tempi comici di questo gruppo sono al top per questo inizio di season 3. Oltre 40 minuti di puro divertimento scacciapensieri.

L’agenzia del tempo

Quante cose si possono fare in 15 minuti? Tante se sei un ex Signore del Tempo e puoi far fruttare quei 15 miserabili giri d’orologio così bene da creare dal nulla una super agenzia capace di sistemare le anomalie del tempo con velocità e tempestività. Lo so somigliano per certi versi ai Men in Black, ma nella storia si inseriscono davvero bene.

 

Legends torna con un Rip Hunter totalmente cambiato.

Ho visto nel cast  di Legends, un’attrice che ho adorato letteralmente in “Mistresses” e cioè Jes Macallan. Mi fa davvero piacere  vederla in azione con le leggende e la dualità con l’altra mia bionda preferita, Caity Lotz promette scintille a giudicare da questo debutto.  Per i pochi che non lo sapessero, la bionda Macallan ha studiato per anni in Italia.

Ma gli eroi di Legends? Beh molto semplice: Rip Hunter li ha licenziati, rimandati alle loro rispettive epoche e città e purtroppo non come eroi, ma come  commessa di negozio Sarah, eroe “ruota di scorta” Nate Heywood e creatore fallito di App per telefoni Ray Palmer.

Il team di eroi di Legends si scioglie? Seriously?

Ammetto che questa parte è stata tremendamente divertente e Caity Lotz e compagnia sono così ben calati nei loro ruoli da riuscire a essere ancor più fumettosi del solito.

Ave Cesare le Leggende te…menano

Eh sì, una delle storture temporali da riparare è proprio lui. Il Divo Giulio. Per sua sfortuna capita nella spiaggia assolata occupata da Mick Rory. Mi è piaciuta anche questa parte di episodio di Legends che ha in qualche modo rinfrescato la memoria di noi appassionati sul modo in cui questa serie gestisce le situazioni critiche relative al tempo: facendo un gran manicomio, ma trovando sempre e comunque la soluzione.

Noi siamo piccoli…ma cresceremo.

Per gli americani, Giulio Cesare e l’impero Romano sono più o meno visti come il nazismo e non vi sto a citare la lunga lista di film hollywoodiani in cui i Romani antichi sono sempre visti come predoni, dominatori, massacratori di Ebrei, Cristiani e via dicendo. Capisco quindi la scelta di iniziare Legends con uno dei Romani più famosi per le sue conquiste, i suoi successi in battaglia e noto per la sua spietatezza.

Legends of Tomorrow è fatto così: prendere o lasciare.

Cosa c’è di più liberatorio per lo spettatore medio USA che vederlo prenderle da una sana e robusta donna americana? Nulla appunto, e infatti le prende di santa ragione da Sara.

Il taglio fumettoso di Legends è una garanzia

Se mi chiedete come sia possibile amare una serie come Legends of Tomorrow, io vi rispondo che si ama proprio perché fa maledettamente bene il suo lavoro: intrattenere per 40 minuti di puro divertimento, con una trama flessibile, con personaggi che sanno essere profondi e un attimo dopo sottili come una pagina di fumetto.

Victor Garber si riprende il suo ruolo di Professor Stein alla grande.

Vedi il Professor Stein padre e prossimo nonno felice che consola il suo compagno di mille avventure come Jax, ricordandogli che anche lui, come tutti gli altri componenti di Legends, sono la sua famiglia.

Nate si strugge (chi non lo farebbe?)  per aver perso la sua Amaya tornata nel 1942 in Africa a difendere la sua gente dai colonialisti europei. Questo aspetto della trama sembra al momento il più interessante da esplorare e la nostra Amaya non sembra per nulla amichevole.

Caity Lotz migliora di stagione in stagione.

Non vi rovino ovviamente la sorpresa di sapere se le nostre Leggende dovranno incrociare i guantoni con i poteri di Amaya, ma è quasi certo che il nostro Nate/Steel, innamorato perso della bellissima eroina africana si dovrà confrontare con lei.

Conclusioni sull’episodio di Legends

Come detto, l’episodio ha restituito il gruppo storico di Legends in gran forma. Gli attori sono apparsi subito ben calati nei loro ruoli e si è subito respirata la giusta aria leggera e fracassona a cui questa serie ci ha abituato. Arthur Darvill, Caity Lotz e Victor Garber una spanna sopra gli altri. Purcell è un mito assoluto quando interpreta Mick Rory e in definitiva, la serie DC comics più leggera delle 4 in onda su The CW conferma a pieno questo ruolo e forse fra tutte, proprio per questa sua leggerezza, è anche quella più flessibile e adattabile alle trame delle altre 3.

Per restare sempre aggiornati su ciò che accadrà nei nuovi episodi di Legends of Tomorrow 3, non dimenticate di seguire le pagine: Tutta colpa delle serie TV – Quando una serietv non è solo una serietv – ColdFlash – There was just something about you. – Arrow, Flash, Supereroi e Leggende Italia – Serie Tv News  – Arrowverse Italia

Passo e chiudo.

 

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Michele Li Noce

Nato molti secoli fa, seguo serie TV da quando Xena era una poppante e Kojak aveva tutti i capelli. Mi piace scrivere e condividere con altri questa grande passione per le serie TV.

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