Ad Aprile uscirà in USA la seconda stagione di The Handmaid’s Tale dichiarata la serie migliore dell’anno, ecco le prime immagini ufficiali della serie con la pluripremiata Elisabeth Moss.

Grazie a Entertainment Weekly, possiamo dare uno sguardo alle prime immagini che anticipano la seconda stagione di The Handmaid’s Tale, che farà il suo debutto negli USA ad Aprile su Hulu, la data precisa non è ancora stata annunciata, ma sappiamo che per quanto riguarda l’Italia, la serie uscirà entro il 2018 in esclusiva su TIMVISION. The Handmaid’s Tale è la serie che nell’ultima edizione degli Emmy Awards ha vinto ben 8 premi tra cui migliore serie drammatica e migliore attrice in usa serie drama per Elisabeth Moss, vincitrice anche di un Golden Globe, e la scorsa notte anche ai Critic’s Choice Awards.

Elisabeth Moss è l’interprete della protagonista Difred, il cast è formato da Alexis Bledel vincitrice di un Emmy come migliore guest in una serie drama, Ann Dowd vincitrice di un Emmy come migliore attrice non protagonista, Yvonne Strahovski, Joseph Fiennes e Samira Wiley.

La trama ufficiale della prima stagione di The Handmaid’s Tale.

In un futuro non troppo lontano, gli Stati Uniti d’America sono caduti in favore della società di Gilead. Questo regime, in un mondo devastato da guerre, terrorismo e inquinamento, è guidato da estremisti religiosi che, dopo aver imposto la legge marziale e sospeso la Costituzione in seguito ad un attentato, hanno creato uno Stato totalitario, militarizzato e misogino in cui le donne vengono considerate degli oggetti di proprietà dello Stato e private di qualsiasi diritto. Studenti universitari, omosessuali (definiti come “traditori di genere”), ribelli e chiunque non segua la linea governativa, viene ucciso pubblicamente o mandato nelle “colonie” a lavorare i rifiuti tossici per poi morire avvelenato. La popolazione femminile è divisa in diverse categorie, accomunate dall’ impossibilità di avere qualsiasi libertà di base: lavorare, leggere, uscire di casa, parlare o possedere denaro. Una parola sbagliata può portare alla morte dato che le condanne sono giustificate come volere di Dio. Le “ancelle”, uniche fertili fra tutte le categorie riconosciute, sono considerate utili solo per la procreazione. Vivono nella residenza del Comandante, costrette in una schiavitù sessuale giustificata dalla volontà di ripopolare un mondo ormai distrutto da catastrofi ed eventi naturali devastanti, dove solo un neonato su cinque nasce sano e in forze.

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albertodelforno

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