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Chicago PD 6×12 – Recensione: Hank Voight e Jay Halstead

Vedere Hank Voight e Jay Halstead insieme, in un qualsiasi episodio di Chicago PD, mi riporta indietro nel tempo, soprattutto considerando quante cose sono cambiate.

Hank Voight, accanto a Jay Halstead, è ancora una volta protagonista del nuovo episodio di Chicago PD. E lo è aiutando uno dei suoi uomini, proteggendo la sua famiglia. Proteggendo Jay nonostante abbia ignorato un suo ordine diretto. Intanto, mentre Kim continua a crescere come donna e poliziotto, il nuovo episodio di Chicago PD si chiude con uno sguardo tra Hailey e Jay che potrebbe nascondere qualche dramma in arrivo.

Chicago PD

La giustizia non sempre segue il suo corso, non sempre trionfa e certe volte bisogna lasciar andare. O almeno provarci. Ma non è nelle corde del detective Jay Halstead lasciar andare, ed è una cosa che ormai sappiamo da sei anni. La sensibilità e l’intensità con cui si getta nel suo lavoro, sono la sua forza. E lo mostra ancora in questo episodio di Chicago PD.

E’ da qui che partiamo. La storia è semplice, o almeno avrebbe dovuto esserlo. Una ragazza lontana casa incontra l’uomo sbagliato e svanisce nel nulla. Una madre deve accettare che la sua bambina non tornerà più, e non avrà nemmeno un corpo su cui piangere. “Una chiusura” non ci sarà mai. Jay era coinvolto in quel caso. Ne fu allontanato e, a distanza di sette anni, ha ritrovato l’assassino, “il diavolo”.

Chicago PD

Un uomo che dovrebbe essere in prigione viene rilasciato e pagato dalla Polizia di Chicago con 200.000 dollari. Gus aveva ragione, il sistema è marcio. La legge, la giustizia, sono solo parole ormai. Nonostante il divieto da parte dell’aspirante sindaco che spero di vedere prima o poi dietro le sbarre (facciamo un crossover con Pearson, primo spinoff di Suits?), Jay riesce a convincere Voight a perseguire l’uomo che dovrebbe essere in galera, ma che è di nuovo a piede libero.

Il legame tra Jay Halstead ad Hank Voight è cambiato e maturato in queste sei stagioni di Chicago PD. Hanno imparato a fidarsi l’uno dell’altro. Due uomini che si rispettano, due poliziotti che hanno imparato a lavorare insieme scendendo anche a compromessi. Tra scontri, casi da risolvere e l’addio di Erin, questo rapporto è diventato sempre più forte. E non potrebbe essere più bello di così.

Chicago PD

Andate a pagina due per la seconda parte della recensione di Chicago PD

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