Netflix ha deciso di produrre una serie originale sulla mitologia greca, si chiamerà Kaos e sarà di 10 episodi.

Netflix ha ordinato una nuova serie originale sulla mitologia greca e il suo titolo sarà Kaos. Nelle info, diffuse da Deadline, si parla di una rivisitazione moderna in chiave dark comedy, che sarà affidata a Charlie Covell, già autrice di The End of the F***ing World Ecco  descrizione ufficiale della nuova serie originale, che sarà composta da dieci puntate da un’ora ciascuna:

“Una nuova narrazione,  una dark comedy e contemporanea, della mitologia greca, che esplorerà i temi delle politiche gender, del potere, e della criminalità”.

L’espressione darkly comedy si riferisce a un sottogenere di satira e di comicità che tratta di eventi o argomenti generalmente considerati molto seri o addirittura tabù, come la guerra, la morte, la violenza, la religione, la malattia (e quindi la disabilità), la sessualità, la diversità culturale, l’omicidio e così via.

Per Charlie Covell si tratta dunque del secondo progetto con Netflix dopo lo straordinario successo di “The End of The F***ing World, che ha ottenuto il 98% di recensioni positive, ma non ancora il rinnovo. Probabilmente Charlie Covell dovrà dunque lavorare a Kaos e alla seconda stagione nei prossimi mesi, dato che ci sembra davvero improbabile che non venga ordinata.

Kaos è un progetto davvero molto interessante, dato che sono tantissimi i miti greci a cui la showrunner potrebbe attingere e c’è anche molta curiosità sul cast che potrebbe entrare nello show durante le prossime settimane.

Lo show non ha ancora una data di rilascio e  sarà prodotta dalla  All3Media  di Nina Lederman, dalla Brightstar di Tanya Seghatchian e da John Woodward

 

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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