Abbiamo incontrato Alessandro D’Ambrosi, Beatrice Arnera e il resto del cast di Romolo + Giuly, la nuova dissacrante serie tv in cui Rome e Giulietta si trasferiscono nella Capitale in una lotta che vede Roma Sud opposta a Roma Nord. Tutte le nostre interviste video esclusive!

Non è sicuramente il palazzo dei Copulati, ma anche il salone di Palazzo Brancaccio scelto per la presentazione ha il suo perché è come direbbero a Roma Nord è “toppissimo”. La serie tv Romolo + Giuly invece per dirla alla Roma Sud semplicemente “spacca na cifra”. Convincente, fresca è davvero molto divertente. Questa è la dimostrazione che dal web viene qualcosa di buono e che manifestazioni come il Roma Web Fest, che il cortometraggio da cui è tratta Romolo + Giuly, sono necessarie per intercettare il nuovo pubblico.

Romolo + Giuly non è un prodotto coraggioso, perché va a prendere un pubblico che già sa di poter avere, ma è un prodotto intelligente perché a differenza dei The Jackal con il loro “film” decidono di utilizzare un format molto più vicino a quello in cui sono nati. La serialità è il futuro è questa serialità è in grado di divertire davvero. Romolo + Giuly shakera “Simpson” e “Griffin” con la romanità e il risultato è esilarante, anche perché la guerra Roma Nord vs Roma Sud qui si allarga anche a Milano e Napoli, con esilaranti risultati.

La storia prende naturalmente come espediente narrativo il dramma shakespeariano più famoso del mondo, con la differenza che al posto di Romeo c’è Romolo Montacchi, interpretato da Alessandro D’Ambrosi (anche coautore con il regista Michele Bertini Malgarini e Giulio Carrieri), e di Giulietta, l’insicura Giuly Copulati a cui presta il volto la piemontese “romanizzata” Beatrice Arnera. Non solo nomi giovani, ma anche grandi interpreti famosi in tutta Italia come Massimo Ciavarro, Michela Andreozzi (i Copulati signori di Roma Nord) e Lidia Vitale, Federico Pacifici (i monnezzari Montacchi de Roma Sud). Nunzia Schiano, Niccolò Senni, Fortunato Cerlino e Giorgio Mastrota nei panni di se stesso completano un cast regular variegato e frizzante. I cameo di Francesco Pannofino, Giorgio Panariello e grandi star del web come gli Actual, le Coliche e Martina dell’Ombra arricchiscono il tutto, per non parlare del pupazzo parlante Tciù che diventerà sicuramente un tormentone social.

Non c’è serie tv senza una sigla che si rispetti, per questo motivo spazio a Lo Stato Sociale. Intanto gli autori Carriero, Malgarini e D’Ambrosi (come detto anche protagonista nei panni di Romolo) si godono un successo in cui hanno creduto fortemente:

“È incredibile pensare che pochi anni fa eravamo un link su Vimeo e ora siamo in prima serata su Fox, è un esempio virtuoso di come si possa viaggiare lontano sulle ali della satira”. Carrieri aggiunge che ci sono tante citazioni che faranno letteralmente leccare i baffi ai cinefili più accaniti della cultura anni ’80-90: “Per noi era molto importante iniziare con una comicità pungente, forte con un’ispirazione a tante cose come “Chi ha incastrato Roger Rabbit”. Abbiamo inserito all’interno di una storia comica temi sociali, ci sono anche riferimenti ai Simpson che con uno sguardo paradossale guardano la realtà. Ci sono moltissime citazioni, li ci siamo rifatti al cinema anni ‘80 e ‘90. Nelle puntate c’erano il Titanic e Romeo + Giulietta, poi vedrete anche Indiana Jones”

Lato produzione grande soddisfazione per Mario Gianani di Wildside:

“C’è bisogno di costruire nuovi tessuti narrativi, soprattutto per la commedia servono nuovi autori e talenti. Abbiamo avuto la sfrontatezza di ricominciare un lavoro di selezione dal basso, abbiamo dedicato attenzione alla scrittura e al cast. Noi dobbiamo cambiare una classe dirigente anche dal punto di vista della commedia, fox si è messa a disposizione”.

Andrea Saba di FOX è forse il più raggiante di tutti:

“Noi volevamo fare commedia, siamo stati i primi a farla diversa con Boris e abbiamo ricominciato da lì. Siamo concentrati sul mercato italiano, ma stiamo lavorando anche su dei prodotti per mercato internazionale. FOX Europe produce da anni, ma in Italia l’interesse era produrre una comicità legata al territorio”. Il dirigente aggiunge: “Abbiamo trovato un cortometraggio sul web che aveva vinto il Roma web Fest e abbiamo deciso di investire su una storia che aveva gli elementi per diventare una storia complessa con elementi di citazionismo letterario e cinematografico. Abbiamo lavorato sulla storia e sul cast, ora siamo pronti. È un progetto spavaldo e sfrontato, non c’è censura”.

Giorgio Mastrota, vittima di haters sui social specifica di essere molto lontano dal cattivissimo Giorgio Mastrota dello show:

“Con l’occasione spiego che quel giorgio Mastrota e molto lontano da me, gli insulti che ho preso sui social in questi giorni sono stati tanti non sono però così cattivo sono un bravo ragazzo. Questo è un fantasy”.

Ecco cosa hanno detto in conferenza stampa i protagonisti di Romolo + Giuly dei loro personaggi

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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