The Walking Dead 9, finalmente, ricomincia: ecco la nostra recensione dell’episodio “Un Nuovo Inizio” con i suoi zombie e anche tanta politica.

Ci risiamo: come ogni ottobre ormai da otto anni, puntuale come un orologio svizzero, ecco la prima puntata della nona stagione di The Walking Dead. La conclusione guerra di Negan (Jeffrey Dean Morgan) e gli ascolti altalenanti e spesso deludenti della season 8 non fermano questa serie. Lo show continua ad essere un cavallo da battaglia per AMC. Il nuovo episodio, “Un Nuovo Inizio” (scopri come si intitolano i prossimi), è stato trasmesso stanotte anche in Italia su Fox in lingua originale. La versione doppiata in italiano invece andrà in onda stasera alle 22:10.

The Walking Dead 9×01 | Recensione dell’episodio “Un Nuovo Inizio”

Adesso The Walking Dead ha un sapore ben diverso. Il notevole stacco temporale ci mostra la comunità di Rick, Hilltop, il Regno e altro ancora prosperare. Il contesto post-apocalittico sembrerebbe ormai quasi un ricordo. L’introduzione iniziale della puntata vede Rick (Andrew Lincoln) che racconta la guerra di Negan. La nuova grafica e il logo della serie in cui la ruggine ha lasciato spazio al verde dei rampicanti rappresentano chiaramente una rinascita. Insomma, fin da subito sembra quasi una nuova serie TV. Ma lo è davvero?

The Walking Dead 9x01: C'è qualche zombie e tanta politica | RECENSIONE
The Walking Dead 9×01, recensione | Michonne, Rick e Judith

Finita la guerra di Negan ritorna l’elemento horror?

I vaganti sono sempre più deboli, quelli che troviamo in questo episodio sono notevolmente lenti. Il loro aspetto parla tanto di morte quanto più si allontana da qualsiasi parvenza di umanità. Ma forse è anche per questo che fanno ancora più paura. Da una parte per via delle loro sempre più inquietanti sembianze, dall’altra anche perché vengono inventati situazioni di pericolo che portano ad esaltarne l’elemento horror. In questo primo episodio si percepisce quindi un tentativo di giocare sugli zombie, riportandoli in primo piano con inquadrature e scene ad hoc. Una risposta alla grande richiesta dei fan? In realtà The Walking Dead è ben lungi dal limitarsi solo a questo: la missione cui prendono parte alcuni dei nostri personaggi, che si trovano ad affrontare i Vaganti sia in luogo chiuso che in spazi aperti è più che altro un pretesto per lo svolgimento del resto della puntata. Come lo è del resto la morte di un personaggio che nessuno di noi conosceva prima d’ora.

The Walking Dead 9x01: C'è qualche zombie e tanta politica | RECENSIONE
The Walking Dead 9×01, recensione | Un vagante

“Un Nuovo Inizio” sviluppa sul campo la questione già aperta – anche troppo ripetitivamente – nella precedente stagione: l’idea di uno stato di diritto che garantisca giustizia e civiltà, che impedisca l’utilizzo della violenza e l’omicidio quando evitabile. Ma si vede anche un nuovo sistema democratico che si sviluppa in questa battaglia tra Maggie e Gregory, che la gioca sporca con quel misto di ipocrisia e spregiudicatezza che ci fa pensare un po’ alla politica come è spesso percepita nel mondo reale.

La politica USA in The Walking Dead 9×01?

In questo senso Michonne (Danai Gurira) sembra avere un particolare interesse per il tema della giustizia. La vediamo indugiare in modo significativo davanti a una sezione dedicata al colonialismo americano, e proprio questo tema si allaccia alla questione che lega il Santuario ad Alexandria e Hilltop. Come? Nel modo in cui Maggie vorrebbe sfruttare i vinti, spremendone le risorse già deboli per ottenere i propri scopi. Sempre il personaggio di Lauren Cohan alla fine utilizza la pena di morte per sbarazzarsi di Gregory, dove è evidente che ciò porterà solo altri guai all’interno della sua comunità e anche fuori.

The Walking Dead 9x01: C'è qualche zombie e tanta politica | RECENSIONE
The Walking Dead 9×01, recensione | Maggie condanna a morte Gregory

Insomma, questo esordio di The Walking Dead 9 sembra pieno di riferimenti al contesto politico USA con un occhio critico che potrebbe risultare scomodo e sgradito a molti spettatori. Assumendosi questo rischio, la serie prenderebbe comunque una piega interessante. Consideriamo il fatto che che, fino a qualche stagione fa, si puntava sulla necessità di possedere armi da fuoco per sopravvivere. In questo modo si faceva leva con un occhio quasi benevolo su una paura tipica della popolazione statunitense, ovvero quella di trovarsi in una situazione pericolosa senza gli strumenti per difendersi. Ma soprattutto, se questi sviluppi prenderanno piede anche nelle prossime puntate, si entrerebbe più nel vivo della questione con i fatti, evitando di ripetere le solite banalità delle quali eravamo stati riempiti nella stagione precedente – e di questo ne saremmo molto grati.

Il nostro voto:

È chiaro che stiamo parlando solo dell’inizio di The Walking Dead 9. Saranno i prossimi episodi a comunicarci quanto effettivamente questa serie vuole fare per riprendere quota tra i suoi fan – e se ci riuscirà. A questo proposito, voltate pagina per vedere il trailer del prossimo episodio della serie!

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Valentina Albora

Laureanda romana che continua imperterrita a guardare i cartoni animati.

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