Young Sheldon torna con un episodio abbastanza particolare, che da man forte agli eventi passati del personaggio, che lo vedono in conflitto con la religione e la sua amata mamma.

Come tutti sappiamo il nostro Sheldon è un amante delle scienza, motivo per cui non riesce a credere in pieno nella religione cattolica, che la mamma Mary vuole per forza fargli seguire a tutti i costi, ma ovviamente senza risultati. L’eterno conflitto che da centinaia di anni attanaglia l’anima e la mente umana, finalmente si rivela sul nostro protagonista, che per amore della sua famiglia deve essere costretto a “subire”, anche se con le sue argomentazioni, tira fuori un monologo da applausi:

Il nostro piccolo e amato Sheldon, dovrà darsi da fare, visto gli eventi che lo stanno per coinvolgere. Sua madre Mary affronterà una crisi di fede davvero importante, dove il suo credo sarà messo veramente sotto analisi. Una vicenda che sconvolgerà la vita della comunità in generale, e quella di Mary ovviamente, porteranno quest’ultima a valutare la sua religione, che come sappiamo è alla base dello stile di vita della donna, quindi questo è davvero un grosso problema. Ma a questo punto entrerà in gioco Sheldon, per farla ragionare ma forse non è la scelta migliore.

Ma il giovane e piccolo genio saprà affrontare la situazione, e sarà oggettivo nello scegliere le parole da citare a sua madre. Per una volta Sheldon sembra esporsi dalla parte della religione, proprio per dare man forte alla sua amata Mary, che sta attraversando un periodo molto importante della sua esistenza.

Scienza e religione hanno da sempre un duro e controverso rapporto tra di loro, visto anche le varie ed infinite congetture ed ipotesi che essi supportano.

Proprio qui questo nuovo episodio va ad agire, mostrando una sfaccettatura del nostro protagonista Sheldon, che riesce a fondere due misteri dell’esistenza in un grandioso monologo, descritto e recitato dalla talentuosa voce dell’ormai celebre Ian Armitage.

Posso aiutarti? Magari posso fornirti una nuova prospettiva. Lo sapevi che se la gravità fosse un po’ più forte, l’universo verrebbe compresso in una sfera? Se invece la gravità fosse un po’ meno forte, l’universo si sfalderebbe e non ci sarebbero stelle o pianeti.

Dico solo che la gravità è forte esattamente quanto dovrebbe esserlo. E se il rapporto tra la forza elettromagnetica e l’interazione forte non fosse di uno a 100, la vita non esisterebbe.

Quante possibilità ci sono che possa essere successo per caso?
La precisione dell’universo fa concludere logicamente che ci sia un creatore.

 

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Nicola Giuseppe Gargiulo

Appassionato di cinema, serie tv e fumetti. Mi diverto a disegnare e a realizzare grafiche.

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